Una revisione sistematica accende i riflettori sul ruolo cruciale dei coordinatori infermieristici nel contrastare la crisi globale di personale e migliorare la qualità dell’assistenza.
Una crisi globale che parte dagli ospedali
Gli infermieri rappresentano circa il 59% della forza lavoro sanitaria a livello mondiale, eppure il sistema soffre una carenza stimata di sei milioni di professionisti. Un dato che pesa sulla qualità dell’assistenza e sulle condizioni di lavoro: turni più lunghi, carichi elevati e stress crescente.
In questo contesto, il coinvolgimento lavorativo – cioè il livello di energia, dedizione e concentrazione che un infermiere mette nel proprio lavoro – diventa un indicatore chiave. Quando cala, aumentano burnout, turnover e persino gli errori clinici.
Lo studio: analizzare la leadership per capire il problema
Una revisione sistematica internazionale ha analizzato studi pubblicati tra il 2010 e il 2021 per capire come lo stile di leadership dei coordinatori infermieristici influenzi il coinvolgimento del personale.
Sono stati esaminati 11 studi (12 articoli) provenienti da diversi Paesi, utilizzando metodologie rigorose e linee guida riconosciute a livello scientifico. L’obiettivo: individuare quali modelli di leadership funzionano davvero negli ospedali.
Tre modelli di leadership a confronto
Dalla ricerca emergono tre grandi categorie:
1. Leadership relazionale (la più efficace)
Include stili come trasformazionale, etico, autentico e di servizio.
Questi leader:
- costruiscono fiducia
- supportano il personale
- condividono visione e valori
Risultato: livelli più alti di coinvolgimento, motivazione e soddisfazione.
2. Leadership orientata ai compiti
Basata su controllo, supervisione e obiettivi.
Effetto: può funzionare nel breve periodo, ma tende a ridurre il coinvolgimento.
3. Assenza di leadership
Stili passivi o “laissez-faire”.
Effetto: impatto negativo diretto sul morale e sull’impegno degli infermieri.
Non è solo questione di stile: contano anche i fattori intermedi
Lo studio evidenzia che la leadership non agisce da sola. Il suo impatto è mediato da diversi fattori, tra cui:
- fiducia nel coordinatore
- supporto organizzativo
- equilibrio tra vita e lavoro
- autonomia decisionale
- senso di equità e riconoscimento
In altre parole, anche il miglior leader fallisce se il contesto di lavoro è povero di risorse.
Perché il coinvolgimento è così importante
Un alto livello di engagement tra gli infermieri è associato a:
- migliore esperienza per i pazienti
- minore assenteismo
- performance più elevate
- riduzione degli errori clinici
Al contrario, il disimpegno è collegato a infezioni ospedaliere, riospedalizzazioni e aumento della mortalità.
Le implicazioni per il sistema sanitario
Secondo gli autori, investire nella leadership infermieristica non è opzionale, ma strategico. Le organizzazioni sanitarie dovrebbero:
- formare leader con competenze relazionali
- creare ambienti di lavoro supportivi
- valorizzare autonomia e partecipazione
- sviluppare programmi di leadership mirati
Limiti e prospettive future
La revisione segnala alcune criticità: molti studi sono di tipo osservazionale e concentrati in Paesi occidentali, con campioni poco eterogenei. Servono quindi ricerche più approfondite, soprattutto qualitative, per dare voce diretta agli infermieri.
Il messaggio chiave
La qualità della leadership infermieristica può fare la differenza tra un reparto che funziona e uno in crisi. Non basta gestire: serve guidare, ascoltare e costruire relazioni.
In un sistema sanitario sotto pressione, il futuro passa anche da qui.
fonte: Alluhaybi A, Wilson A, Usher K, Durkin J. Impact of Nurse Manager Leadership Styles on Work Engagement: A Systematic Literature Review. J Nurs Manag. 2023 Aug 16;2023:5090276. doi: 10.1155/2023/5090276. PMID: 40225613; PMCID: PMC11918969.

Marialuisa Asta è infermiera, giornalista e scrittrice.È Direttore responsabile di Infermieristicamente.it, testata giornalistica specializzata in informazione sanitaria e professionale e di Universo Infermieristico, rivista infermieristica dell’Opi Catania. Svolge attività di analisi e divulgazione sui temi della sanità pubblica, delle politiche sanitarie e del lavoro infermieristico, con particolare attenzione agli aspetti normativi, organizzativi e sindacali. È impegnata nel sindacato NurSind, contribuendo alla tutela dei diritti degli infermieri e alla promozione della professione. Nel corso della sua attività ha sviluppato un approccio integrato tra competenze cliniche e giornalistiche, finalizzato a una comunicazione rigorosa, accessibile e orientata alla valorizzazione del sistema sanitario e dei suoi professionisti.
